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Informativa sulla privacy — Brezza Viva

Versione 1.4 — in vigore dal 24 settembre 2026

Questa pagina spiega, in parole semplici, che cosa succede ai dati quando si usa l'app Brezza Viva (lectio divina). È scritta secondo gli articoli 12, 13 e 14 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR, Reg. UE 2016/679) e il Codice privacy italiano (D.lgs. 196/2003 e successive modifiche).


In breve

Quasi tutto resta nel suo telefono. L'app è gratuita, non ha pubblicità, non chiede di registrarsi e non misura quello che lei fa. Solo l'assistente facoltativo, dopo una settimana di prova gratuita, richiede un abbonamento: lo paga attraverso Apple o Google, e noi non riceviamo i suoi dati di pagamento.


1. Chi tratta i suoi dati

Il responsabile di questa app è una persona, non un'azienda.

Titolare del trattamento:

Non è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO): non è obbligatorio per un trattamento di queste dimensioni. Per qualunque domanda può scrivere direttamente all'indirizzo indicato.


2. Che cosa NON esce mai dal suo telefono

Tutto ciò che lei scrive o salva per sé rimane nella memoria del dispositivo.

Restano solo sul suo telefono o tablet, nell'archivio locale dell'app:

Finché lei non fa nulla di specifico, questi dati non vengono inviati da nessuna parte. Non esiste alcun account. Il titolare non può accedervi, né recuperarli, né cancellarli a distanza.

L'unica eccezione, e la diciamo qui perché è importante: le meditazioni che lei sceglie di condividere con il suo gruppo di ascolto vengono scritte su un nostro servizio, e sono l'unico contenuto suo che si trovi su un server. Come funziona è spiegato al punto 3.2. Tutto il resto del Quaderno resta qui.

Portare via i propri scritti. Dalle Impostazioni può esportare l'intero Quaderno in un PDF (da salvare, stampare o mandarsi per posta) e può cancellare in un gesto tutto ciò che l'app tiene su questo telefono («Cancella tutto»). Su Android l'app non partecipa al backup automatico di sistema: i suoi scritti non finiscono su Google Drive, e il modo di conservarli è il PDF.

Base giuridica: questa memorizzazione serve unicamente a farle funzionare l'app che ha chiesto di usare (art. 6, par. 1, lett. b GDPR; art. 122 del Codice privacy, che non richiede consenso per gli archivi tecnicamente necessari al servizio richiesto).

Attenzione pratica: poiché i dati stanno solo sul dispositivo, se lei disinstalla l'app, cancella i suoi dati dalle impostazioni del telefono o perde il dispositivo, quei contenuti vanno persi e non possono essere recuperati da noi.


3. Che cosa esce dal telefono, e verso chi

Escono dal telefono soltanto le cose elencate qui sotto, e ognuna in una situazione ben distinta.

3.1 Il testo biblico (CEI 2008) chiesto a BibleGet

Chiediamo il passo, non parliamo di lei.

Per mostrare il testo biblico nella versione CEI 2008, l'app si collega al servizio BibleGet (bibleget.io). In quella richiesta viaggiano:

Non vengono inviati né il suo nome, né le sue meditazioni, né alcun altro contenuto personale.

3.2 Il gruppo di ascolto

È la parte dell'app che conserva ciò che lei scrive su un server. Si entra solo con un invito, e solo se lo vuole.

Come funziona. Un gruppo di ascolto è una stanza chiusa: ci si entra con un codice d'invito che le dà la guida del gruppo — in parrocchia, di solito l'animatore. Non c'è nessuna bacheca pubblica e nessun modo di trovare un gruppo per caso.

Che cosa viene scritto sul nostro servizio:

Chi le legge. Soltanto i membri del suo gruppo, dentro l'app. Il titolare ha accesso tecnico al database — è inevitabile, è lui che lo amministra — e vi accede solo per manutenzione o per trattare una segnalazione.

Che cosa parte. Il testo della meditazione che sceglie di condividere e, insieme a esso, i numeri dei versetti che aveva evidenziato su quel passo — i numeri, non le parole della Scrittura, che ogni telefono ricompone dalla propria copia. Servono al libretto del gruppo, che li stampa accanto alle meditazioni.

Che tipo di dato è. Una meditazione rivela le sue convinzioni religiose, e molto spesso il suo lutto o la sua salute: è dato dell'art. 9 GDPR, come il racconto all'assistente. I numeri dei versetti seguono la stessa sorte, perché dicono su che cosa si è fermata a pregare.

Basi giuridiche: il suo consenso esplicito (art. 9, par. 2, lett. a GDPR) e il suo consenso (art. 6, par. 1, lett. a GDPR). Il consenso alla condivisione nel gruppo è distinto da quello all'assistente e le viene chiesto con una schermata dedicata prima di entrare in un gruppo: sono due trattamenti con finalità e destinatari diversi, e uno non copre l'altro.

Il destinatario. Il servizio del gruppo gira su Cloudflare, Inc., che agisce come responsabile del trattamento (art. 28 GDPR) sulla base del suo accordo sul trattamento dei dati. Il database (Cloudflare D1) è collocato nella regione europea occidentale (WEUR).

Per quanto tempo. Una meditazione condivisa resta nella stanza 180 giorni, poi viene cancellata automaticamente. Un gruppo senza alcun segno di attività per 365 giorni viene sciolto, con tutto ciò che contiene. Se lei esce dal gruppo, le sue condivisioni e i suoi 🙏 vengono cancellati subito, e se era l'ultimo membro il gruppo stesso viene cancellato.

Regole della stanza e moderazione. Nella stanza non si possono scrivere insulti, parole d'odio o indirizzi web: un controllo automatico li respinge al momento dell'invio. Ogni meditazione condivisa ha un tasto «Segnala» (punto 3.5). La guida del gruppo può togliere una meditazione dalla stanza e allontanare un membro; chi viene allontanato esce con tutto ciò che aveva condiviso.

Età. Per entrare in un gruppo le viene chiesto di dichiarare di avere almeno 14 anni (art. 2-quinquies del Codice privacy).

3.3 L'assistente facoltativo (intelligenza artificiale)

È spento. Si accende solo se lo chiede lei, con un consenso esplicito. È la parte più delicata di questa informativa: la legga con calma.

Come funziona. Se lei accende l'assistente, può raccontare a testo libero un momento della sua vita — per esempio: «mia madre è mancata un mese fa e faccio fatica». Quel racconto viene inviato, attraverso un proxy (un ponte tecnico gestito dal titolare), al modello gpt-5-mini di OpenAI. Il modello sceglie i passi dal catalogo già presente nell'app e scrive brevi testi di raccordo. Una seconda richiesta serve a verificare le citazioni dei Padri della Chiesa proposte. Nient'altro del suo telefono viene inviato: non le meditazioni salvate, non il nome, non i preferiti.

Le domande per la meditazione. Se l'assistente è acceso, quando si mette a scrivere può comparire un riquadro con tre domande, per aiutarla a cominciare. Per comporle escono dal telefono soltanto i riferimenti dei passi che ha letto stamattina («Mt 14,22-33», «Sal 130») e i numeri dei versetti che lei ha evidenziato in ciascuno («30, 31»): non esce il testo biblico, non esce nulla di ciò che lei ha scritto, non escono le sue meditazioni. È un dato piccolo, ma è suo — dice quali parole l'hanno fermata oggi — e per questo le domande compaiono soltanto se lei ha acceso l'assistente, mai altrimenti. Le domande le compone il modello Claude di Anthropic, attraverso lo stesso proxy; percorsi e voce dei Padri restano a OpenAI.

Che tipo di dato è. Quello che lei racconta rivela le sue convinzioni religiose e molto spesso il suo stato di salute o un lutto. Sono «categorie particolari di dati personali» ai sensi dell'art. 9 GDPR, cioè dati che meritano una protezione rafforzata.

Basi giuridiche:

Il consenso è libero: l'app funziona interamente anche senza assistente, e nessuna funzione le viene tolta se lo rifiuta. Il consenso è specifico: viene chiesto con una schermata dedicata, prima del primo uso, e non è nascosto dentro condizioni generali. Il consenso è revocabile: vedere il punto 7.

Che cosa NON conserviamo. Il racconto non viene salvato dall'app su alcun server e il proxy non registra il contenuto di ciò che lei scrive: non ne teniamo copia, non ne teniamo registro, non lo colleghiamo a lei. Il proxy tratta il testo solo per il tempo tecnico necessario a inoltrarlo e a restituirle la risposta. Vengono conservati unicamente registri tecnici minimi e senza contenuto (data e ora, esito, codice e messaggio tecnico dell'errore, dati necessari a impedire abusi del servizio), per non più di 7 giorni. Il messaggio tecnico dell'errore è quello prodotto dal sistema — nomina l'operazione che non è riuscita, mai ciò che lei ha scritto.

Il destinatario. OpenAI agisce come responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), sulla base di un accordo di trattamento dei dati. Secondo i termini che OpenAI applica al proprio servizio per sviluppatori (API): i dati non vengono usati per addestrare i suoi modelli e vengono conservati per un periodo limitato (attualmente fino a 30 giorni) al solo scopo di individuare abusi e usi impropri, dopodiché vengono eliminati.

Per le domande della meditazione il destinatario è Anthropic (il modello Claude), anch'esso responsabile del trattamento (art. 28 GDPR) sulla base del suo accordo di trattamento dei dati. Riceve soltanto i riferimenti dei passi e i numeri dei versetti evidenziati. Secondo i termini commerciali che Anthropic applica al proprio servizio per sviluppatori (API), i dati non vengono usati per addestrare i suoi modelli e sono conservati per un periodo limitato stabilito da quei termini, poi eliminati.

Se decide di conservare il percorso che l'assistente le ha proposto, quel percorso viene salvato solo sul suo telefono, come tutto il resto (punto 2). Del percorso restano il titolo, i passi e la data: il racconto che lei aveva scritto non viene conservato né mostrato di nuovo, così chi prendesse in mano il suo telefono non può leggerlo dalla lista dei percorsi.

Prima di inviare l'app le mostra, se vuole vederlo, il testo esatto che sta per partire.

3.4 La condivisione dei PDF (cartolina, libretto, Quaderno)

I fogli da stampare nascono nel telefono. Escono solo se li manda lei.

I PDF vengono creati sul dispositivo, senza passare da alcun server. Se lei sceglie di condividerli o stamparli, il file esce dal telefono solo verso la destinazione che lei indica (stampante, posta elettronica, applicazione di messaggistica). Da quel momento vale l'informativa privacy del servizio che lei ha scelto per la condivisione. Il titolare non riceve copia di nulla.

3.5 Le segnalazioni

Se qualcosa non va, il messaggio arriva a una persona.

Da ogni contenuto composto dall'assistente e da ogni meditazione condivisa nel gruppo può toccare «Segnala». Al nostro servizio arrivano: il riferimento di ciò che segnala, il motivo che sceglie e le eventuali righe che scrive, il tipo di dispositivo e la versione dell'app. Se segnala una meditazione condivisa nel gruppo, il testo segnalato viene copiato dal servizio stesso (non dal suo telefono), perché chi deve valutare la segnalazione possa leggerlo anche se nel frattempo è stato tolto.

Riceve una ricevuta con un numero, e una risposta entro 24 ore.

Anche «Blocca», nella stanza del gruppo, manda una segnalazione della meditazione su cui l'ha toccato, con il motivo «ha bloccato chi l'ha scritta»: chi modera deve sapere che cosa l'ha provocato. I dati sono gli stessi di una segnalazione.

L'avviso al titolare. Perché le 24 ore siano vere, di ogni segnalazione parte un avviso per posta elettronica al titolare, tramite Resend (Resend, Inc.), che agisce come responsabile del trattamento. In quell'avviso non c'è nulla di lei né del contenuto: solo il numero di ricevuta, l'identificativo e il tipo di segnalazione. Il testo resta nel database e si legge da lì. L'unica eccezione è il parere, qui sotto, che è fatto per essere letto.

3.5-bis Il tuo parere

Quello che lei scrive ad Alberto arriva ad Alberto.

Da Impostazioni può toccare «Manda il tuo parere» e scrivere (o dettare) un'idea, un problema o un ringraziamento. Al nostro servizio arrivano: le parole che scrive, il tipo di parere che ha scelto, il nome di battesimo che si è dato nell'app — se se l'è dato —, il tipo di dispositivo e la versione dell'app. Riceve una ricevuta con un numero.

A differenza di una segnalazione, il parere viaggia per intero nell'avviso per posta al titolare (Resend, responsabile del trattamento): è una lettera che lei sceglie di scrivergli, e trattenerla nel database mandandogli solo un numero vorrebbe dire non recapitarla.

Non le chiediamo il suo indirizzo e non lo riceviamo: per questo a un parere, di norma, non possiamo rispondere. Se desidera una risposta, ci scriva direttamente a clemalb@gmail.com; da quel momento il suo indirizzo lo conosciamo perché ce l'ha dato lei, e vale il punto 7.


3.6 L'abbonamento all'assistente

Il pagamento lo gestisce lo store. Noi non vediamo né chi paga né come.

L'assistente facoltativo (punto 3.3) funziona con un abbonamento annuale, e si comincia con una settimana gratuita: la offrono Apple su iPhone e Google Play su Android, a chi si abbona per la prima volta. È lo store a stabilire chi ne ha diritto, e se si disdice prima che la settimana finisca non si paga niente. Tutto il resto dell'app, e in particolare il testo della Scrittura, resta gratuito.

4. La guardia anti-crisi

Se il racconto contiene segnali di sofferenza acuta, il testo non parte per nessuno.

L'app contiene un controllo di sicurezza che funziona interamente dentro il telefono, prima di qualunque invio. Se rileva nel racconto segnali di sofferenza acuta o di pericolo per la persona, il testo non viene inviato né al proxy né a OpenAI: l'app mostra un percorso di preghiera preparato in anticipo e i recapiti dei servizi di aiuto.

Questo controllo non crea profili, non assegna punteggi conservati, non comunica nulla a nessuno e non produce effetti giuridici. Nessun dato lascia il dispositivo per effetto di questo controllo.

L'app non è un servizio sanitario e non sostituisce un medico, uno psicologo o un servizio di emergenza. In caso di pericolo immediato per la vita, chiami il 112.


5. La dettatura

Quando detta, a scrivere è il suo telefono, non l'app.

La dettatura usa il riconoscimento vocale del sistema operativo (Apple su iPhone e iPad, Google su Android). L'app riceve solo il testo già trascritto. L'eventuale invio della voce ai server di Apple o Google, e la relativa conservazione, dipendono dalle impostazioni del suo dispositivo e sono disciplinati dalle informative di Apple e Google, che agiscono come titolari autonomi. Il titolare di Brezza Viva non ha accesso alla sua voce.

Per usare la dettatura, il sistema le chiederà il permesso di accedere al microfono. Può negarlo o revocarlo dalle impostazioni del telefono: l'app continuerà a funzionare, scrivendo con la tastiera.


6. Che cosa NON facciamo

Nessuna pubblicità, nessun tracciamento, nessun account, nessuna vendita di dati.


7. Come revocare i consensi

Basta spegnere, o uscire. Non serve scrivere a nessuno.

L'assistente: lo spegne dalle Impostazioni, con un tocco. La revoca è facile quanto la concessione ed è gratuita. Dal momento della revoca, nessun altro racconto verrà inviato. (Per accenderlo invece si passa sempre dalla schermata che spiega che cosa esce dal telefono: un consenso non si dà con un interruttore.)

Il gruppo: esce dal gruppo dalla schermata Gruppo. Uscendo, le sue meditazioni condivise e i suoi 🙏 vengono cancellati subito dalla stanza; le meditazioni restano sue, nel Quaderno.

La revoca non rende illecito il trattamento già avvenuto prima (art. 7, par. 3 GDPR). I percorsi già salvati restano sul suo telefono finché non li cancella lei — o finché non usa «Cancella tutto» nelle Impostazioni.

Se preferisce, può comunicare la revoca anche scrivendo a clemalb@gmail.com.


8. Trasferimenti fuori dall'Unione europea

Solo per l'assistente i dati possono raggiungere gli Stati Uniti, e con le garanzie previste dalla legge.

Può chiedere copia delle garanzie applicate scrivendo a clemalb@gmail.com.


9. Per quanto tempo restano i dati

Dato Dove Per quanto
Meditazioni, evidenziazioni, nome, bozze, impostazioni Solo sul suo dispositivo Finché non li cancella lei o disinstalla l'app
Testo biblico scaricato (cache) Solo sul suo dispositivo Massimo 7 giorni, poi aggiornato o eliminato
Racconto inviato all'assistente In transito attraverso il proxy Solo il tempo tecnico della richiesta; nessuna conservazione del contenuto, né sul server né sul telefono
Nome di battesimo e identificatore nel gruppo Servizio del titolare (Cloudflare D1, UE) Finché resta nel gruppo: uscendo, cancellati subito
Meditazioni condivise nel gruppo, i numeri dei versetti evidenziati, e i 🙏 Servizio del titolare (Cloudflare D1, UE) 180 giorni, poi cancellazione automatica; subito, se esce dal gruppo o se la guida la toglie
Gruppi senza attività Servizio del titolare (Cloudflare D1, UE) Sciolti dopo 365 giorni, con tutto il contenuto
Segnalazioni Servizio del titolare (Cloudflare D1, UE) 365 giorni, poi cancellazione automatica
Pareri mandati da Impostazioni Servizio del titolare (Cloudflare D1, UE), e per intero nell'avviso di posta (Resend) 365 giorni, poi cancellazione automatica; il messaggio di posta finché il titolare non lo cancella
Avviso di posta di una segnalazione (solo numero, id e tipo) Resend (responsabile) Il tempo di consegna; il messaggio resta nella casella del titolare finché non lo cancella
Registri tecnici del proxy (senza contenuto) Proxy del titolare Massimo 7 giorni
Dati presso OpenAI (responsabile) Infrastruttura del fornitore Periodo limitato per il controllo degli abusi (attualmente fino a 30 giorni), poi eliminati; non usati per addestrare i modelli
Riferimenti e numeri dei versetti presso Anthropic (responsabile) Infrastruttura del fornitore Periodo limitato stabilito dai termini del fornitore, poi eliminati; non usati per addestrare i modelli
PDF creati Solo sul suo dispositivo Finché non li cancella lei
Data d'inizio della prova e stato dell'abbonamento Solo sul suo dispositivo Finché non disinstalla l'app («Cancella tutto» non li tocca)
Corrispondenza con il titolare (se ci scrive) Casella di posta del titolare Il tempo necessario a risponderle, e comunque non oltre 12 mesi, salvo obblighi di legge

10. I suoi diritti

La legge le riconosce diritti precisi. Per esercitarli basta una email.

Ai sensi degli articoli da 15 a 22 del GDPR lei ha diritto di:

Una precisazione onesta e importante. Poiché i suoi contenuti restano nel telefono e non conserviamo il testo inviato all'assistente, nella maggior parte dei casi non abbiamo alcun dato su di lei da mostrarle, correggere o cancellare. Il modo più rapido ed efficace per cancellare tutto è usare «Cancella tutto» nelle Impostazioni, oppure disinstallare l'app.

L'eccezione è il gruppo di ascolto, ed è lì che questi diritti hanno qualcosa su cui esercitarsi: nome, condivisioni e 🙏 stanno sul nostro servizio. Il modo più rapido di cancellarli è uscire dal gruppo, che li elimina tutti nello stesso momento e senza chiedere niente a nessuno. Può comunque scriverci: le risponderemo e provvederemo noi. Se il diritto riguarda dati che si trovano presso i nostri responsabili (OpenAI, Cloudflare), ci attiveremo per farlo valere nei limiti in cui quei dati siano ancora identificabili e presenti.

Come esercitarli: scriva a clemalb@gmail.com, indicando quale diritto intende esercitare. Risponderemo entro un mese dalla richiesta; il termine può essere prorogato di due mesi in caso di richieste complesse, avvisandola. L'esercizio dei diritti è gratuito.


11. Reclamo all'Autorità

Se ritiene che i suoi dati siano trattati male, può rivolgersi al Garante. È un suo diritto.

Può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali:

Resta impregiudicata la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria (art. 79 GDPR).


12. Nessuna decisione automatizzata con effetti giuridici

Nessun computer decide nulla che abbia conseguenze legali per lei.

L'assistente propone passi della Scrittura, brevi testi di raccordo e citazioni dei Padri, scegliendo solo dentro il catalogo dell'app. È un suggerimento spirituale: lei resta libera di accettarlo, cambiarlo o ignorarlo.

Non esiste alcun processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici sulla sua persona o che incida in modo analogamente significativo su di lei ai sensi dell'art. 22 GDPR. Non valutiamo la sua fede, la sua salute o la sua condotta, e non costruiamo profili nel tempo: ogni richiesta all'assistente è indipendente dalle precedenti.


13. Minori

L'app non è pensata per i bambini.

Brezza Viva si rivolge a un pubblico adulto e non è indirizzata a minori di 14 anni (età prevista in Italia dall'art. 2-quinquies del Codice privacy per il consenso ai servizi della società dell'informazione). Né l'assistente facoltativo né il gruppo di ascolto devono essere usati da un minore di 14 anni senza il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale: per entrambi l'app chiede una dichiarazione esplicita di aver compiuto 14 anni prima di procedere.

Non raccogliamo consapevolmente dati di minori. Poiché non esistono account, non possiamo verificare l'età oltre a quella dichiarazione: se un genitore ritiene che un minore abbia usato l'assistente o il gruppo, può spegnere l'assistente e uscire dal gruppo dalle impostazioni dell'app — uscire cancella subito le condivisioni — e, per ogni chiarimento, scrivere a clemalb@gmail.com.


14. Sicurezza

Poche informazioni raccolte, e protette in transito.

Tutte le comunicazioni di rete dell'app avvengono su canale cifrato (HTTPS/TLS).

Il nostro servizio. Il servizio che fa da ponte verso l'assistente e che ospita i gruppi non richiede una password: è protetto dal fatto di accettare soltanto un elenco chiuso di operazioni, da limiti di frequenza per chi chiama, e — per tutto ciò che riguarda un gruppo — dalla verifica che chi chiama sia davvero un membro di quel gruppo. Il codice d'invito è il segreto che protegge la stanza: la guida può cambiarlo in qualsiasi momento, e chi è già dentro resta dentro. Nei registri tecnici finiscono la rotta, l'esito e la durata: mai il contenuto.

La misura più forte resta strutturale: quasi tutto ciò che lei scrive non esce dal dispositivo, e ciò che non c'è su un server non può essere sottratto da un server. Ciò che invece è sul server — le meditazioni condivise nel gruppo — ha una scadenza breve e si cancella da solo (punto 3.2).

La protezione del dispositivo (codice di sblocco, aggiornamenti del sistema, backup) resta a cura dell'utente. Su Android l'app è esclusa dal backup automatico di sistema, quindi i suoi scritti non finiscono su Google Drive; su iPhone i contenuti dell'app possono essere inclusi nel backup di iCloud, secondo le regole di Apple. In entrambi i casi il modo sicuro di conservare i propri scritti è l'esportazione in PDF dalle Impostazioni.


15. Obbligatorietà del conferimento

Nessun dato è obbligatorio. L'app funziona anche se non racconta nulla.

Non c'è alcun obbligo legale o contrattuale di fornire dati. Se lei non attiva l'assistente e non racconta nulla, l'app resta pienamente utilizzabile: potrà comunque leggere, meditare, evidenziare, scrivere, stampare e usare i percorsi già presenti. L'unica conseguenza del rifiuto è la mancata disponibilità del percorso suggerito dall'assistente.


16. Modifiche a questa informativa

Se qualcosa cambia, glielo diciamo dentro l'app.

Questa informativa può essere aggiornata, per esempio se cambiano i servizi utilizzati. La versione aggiornata è sempre pubblicata su questa pagina, con la data di entrata in vigore in alto.

In caso di modifiche sostanziali — in particolare se cambia ciò che viene inviato fuori dal telefono o chi lo riceve — ne verrà data notizia dentro l'app e, se il cambiamento riguarda l'assistente, le sarà chiesto nuovamente il consenso prima di proseguire.


17. Contatti

Per qualunque domanda su questa informativa o sull'uso dei suoi dati:

Alberto Clemente — clemalb@gmail.com

Scriva pure con parole sue: risponderemo in italiano semplice.

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